iniziative


I pedibus

“Lo spostamento attivo” è un modo pratico e sostenibile per aumentare l’attività fisica quotidiana e produce benefici collaterali come il miglioramento della qualità dell’aria, la riduzione della congestione del traffico e delle emissioni di CO2. Per incrementare queste modalità è necessario sviluppare e realizzare politiche di assetto del territorio che migliorino l’accessibilità ai marciapiedi, alle piste ciclabili e ai mezzi di trasporto pubblico, associati ad interventi efficaci di promozione, volti ad incoraggiare e sostenere gli spostamenti a piedi, l’uso della bicicletta e il trasporto pubblico (es. treni, tram e bus). La combinazione di queste strategie può disincentivare l’uso del proprio veicolo a motore e incrementare l’attività fisica.

approfondisci

LA RETE DELLE AZIENDE CHE PROMUOVONO SALUTE

Negli ultimi anni, a livello Europeo, nazionale, regionale e locale, crescente attenzione è stata rivolta ai luoghi di lavoro come sedi privilegiate per la realizzazione di iniziative volte al miglioramento della salute e del benessere dei dipendenti, nonché alla riduzione dell’impatto sulla forza lavoro delle malattie lavoro-correlate. L’efficacia dei programmi di promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP) è ampiamente dimostrata dalla letteratura scientifica. In particolare, migliorando il benessere e la salute dei lavoratori, questo approccio è in grado di: - ridurre l’assenteismo, - aumentare la motivazione, - accrescere la produttività, - facilitare le assunzioni, - ridurre il ricambio di personale, - promuovere un’immagine positiva e attenta ai bisogni del personale.

approfondisci

CENTRI DI INFORMAZIONE E CONSULENZA (C.I.C.)

I CIC, nell’ambito dei progetti di Promozione della Salute nel contesto scolastico, sono sportelli di ascolto, attivati all’interno degli Istituti Scolastici, dedicati principalmente agli studenti dove essi possono portare le difficoltà che vivono relativamente ai vari aspetti della vita scolastica, familiare e quotidiana in generale. I colloqui, condotti da un operatore con qualifica specifica, non hanno finalità terapeutiche, ma esclusivamente di consulenza e pertanto devono essere strutturati in modo da aiutare lo studente ad individuare il problema e le possibili strategie per risolverlo. Nell’esperienza dell’ASL di Brescia, gli spazi CIC oltre che da operatori specifici, possono essere svolti anche dai docenti, appositamente formati e con l’ausilio di un professionista che attiva una supervisione sui casi.

approfondisci

PROGETTI DI PEER EDUCATION

Con il temine di “peer education” viene definita una metodologia di lavoro che si pone come obiettivo l’attivazione di un processo finalizzato ad un passaggio di conoscenze ed esperienze tra i membri di un gruppo. Attraverso un percorso attivato con la collaborazione ed il supporto di professionisti esperti in questa metodologia di lavoro, i peer educator acquisiscono ed affinano competenze utili a proporsi come soggetti attivi ed efficaci nel trasmettere ai pari esperienze e conoscenze finalizzate al cambiamento di atteggiamenti e comportamenti. Questa metodologia di lavoro è particolarmente utilizzata nei programmi di promozione della salute e di prevenzione dei comportamenti a rischio. Per il particolare ruolo che il gruppo dei pari svolge in adolescenza, questo tipo di approccio metodologico trova ampia applicazione nei programmi di lavoro con gli adolescenti.

approfondisci

UNPLUGGED

UNPLUGGED è un programma di prevenzione scolastica dell’uso di sostanze basato sul modello dell’influenza sociale, rivolto agli studenti dai 12 ai 14 anni. È stato definito in seguito allo studio EU-Dap (EUropean Drug addiction prevention trial), un progetto europeo che ha rappresentato la prima esperienza di valutazione dell’efficacia di un programma scolastico di prevenzione del fumo di tabacco, dell’uso di sostanze e dell’abuso di alcol. Nell’ambito delle attività di prevenzione rivolte al contesto scolastico, Regione Lombardia e l’Osservatorio Regionale delle Dipendenze (OReD), hanno sperimentato nel triennio 2011-2014 lo sviluppo del progetto nelle Scuole Secondarie di Secondo grado; terminata la sperimentazione, dall’anno scolastico 2014/2015 il progetto fa parte delle offerte formative che Regione Lombardia propone per gli studenti delle classi prime delle Scuole secondarie di Secondo grado.

approfondisci

LIFE SKILLS TRAINING PROGRAM

Il Life Skills Training è un programma di prevenzione all’uso e abuso di sostanze validato scientificamente e dimostratosi efficace nel ridurre il rischio di abuso di alcol, tabacco e droghe tra i preadolescenti e gli adolescenti. Il programma è stato sviluppato negli Stati Uniti dal prof. Gilbert J. Botvin, un esperto internazionale di prevenzione dell’uso di sostanze ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti da parte di diversi enti ed istituzioni dell’ambito della prevenzione e promozione della salute. L’Osservatorio Regionale delle Dipendenze (OReD) ha acquisito i diritti per la realizzazione di una versione italiana del Life Skills Training program ed in collaborazione con la Regione Lombardia si sta occupando della diffusione e formazione di questo programma anche in Italia, con una iniziale sperimentazione triennale (anni scolastici 2011-12, 2012-13 e 2013-14) che ha riguardato più di 180 Scuole secondarie di primo grado lombarde, di cui 25 appartenenti al territorio bresciano.

approfondisci

PROGETTO EDUCATIVO PROMOZIONALE "SE LO CONOSCI NON SCAPPA, SE LO CONOSCI NON MORDE"

L’evoluzione del rapporto uomo animale ha generato un incremento della popolazione canina e felina in ambito urbano e contestualmente una implementazione della sensibilità collettiva al riguardo, assumendo notevole rilevanza sia per i risvolti socio-economici, sia per quelli igienico-sanitari. I comportamenti dei proprietari non sempre si rivelano adeguati: la gestione degli animali sinantropi non sempre consapevole ed equilibrata, la scarsa conoscenza delle loro esigenze nonché della normativa in vigore, associate alle condizioni di convivenza forzata tipiche dell’ambito urbano, sono sovente alla base di problematiche che possono spaziare dai semplici inconvenienti di natura igienico-sanitaria, ai casi di morsicature (600 morsicature annue registrate presso ATS Brescia) o incidenti anche gravi descritti dalla cronaca per cani incustoditi (2200 sono i cani accalappiati in un anno da ATS Brescia). Conoscenza, rispetto, responsabilità, concetti chiave per un corretto e positivo rapporto con l’animale domestico, rimandano in maniera chiara e diretta alle competenze di vita, il cui sviluppo e rafforzamento è fondamentale nel percorso di crescita.

approfondisci

Una casa sicura: la prevenzione degli incidenti domestici nelle persone anziane

I cambiamenti fisici che sopraggiungono con l’età, comportamenti scorretti e alcune caratteristiche strutturali dell’abitazione possono aumentare il rischio di incidente domestico nell’anziano, che, spesso, trascorre molto tempo in casa. Tali incidenti possono compromettere il benessere e l’autonomia degli anziani e abbassarne la qualità della vita. L’analisi dei ricoveri avvenuti per incidente domestico nella popolazione residente nel territorio dell’ATS di Brescia ha evidenziato che la distribuzione del numero di ricoveri per età e sesso, rileva un crescendo da 65 anni in poi con una netta prevalenza del genere femminile e che la causa principale dei ricoveri è da ricondurre alle fratture.

approfondisci

Capitolati d’appalto: una risorsa per promuovere una sana alimentazione

Un’alimentazione equilibrata e corretta, gradevole ed accettabile, costituisce un presupposto essenziale per il mantenimento di un buono stato di salute e, in età evolutiva, per una crescita ottimale. A tale riguardo la ristorazione collettiva può giocare un ruolo centrale in quanto in grado di favorire scelte alimentari corrette. Nella ristorazione collettiva è, quindi, di fondamentale importanza sia elevare il livello qualitativo dei pasti, mantenendo saldi i principi di sicurezza igienica, di qualità nutrizionale e organolettica, di corretto utilizzo degli alimenti sia, allo stesso tempo, favorire scelte alimentari nutrizionalmente corrette. In particolare, la ristorazione scolastica riveste una particolare importanza per l’estensione sul territorio, per il numero di pasti somministrati e per l’età degli utenti del servizio

approfondisci

La promozione dell’allattamento materno

L’allattamento al seno rappresenta il metodo elettivo di nutrizione naturale del neonato, in quanto fornisce tutti i nutrienti necessari nelle prime fasi di vita del bambino in modo bilanciato e flessibile con il modificarsi delle esigenze, e conferisce un vantaggio per la salute in tutti i contesti socio-economici. D’altra parte si stanno accumulando prove sui rischi del mancato allattamento o dell’allattamento artificiale, che apporta ripercussioni negative sulla salute del bambino e della madre, svantaggi sull’economia della famiglia e della comunità e danni all’ambiente.

approfondisci

Pane a ridotto contenuto di sale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che il consumo di sale da cucina non dovrebbe superare i 5 grammi al giorno. Recenti indagini dell’Istituto Nazionale della Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) indicano tuttavia che questa quantità viene moltiplicata di 2-3 volte nell’alimentazione di tutti i giorni, raggiungendo i 12 grammi al giorno. In particolare, tra tutti i prodotti da forno la principale fonte di sale è rappresentata dal pane, nutrimento fondamentale presente nell’alimentazione di adulti e bambini: l’INRAN ha rilevato un consumo medio pro-capite di pane superiore ai 100 grammi al giorno (programma MINISAL). La percentuale di sale contenuta nella quantità di pane che un cittadino consuma mediamente sembrerebbe poco significativa se paragonata ad altri alimenti che ne sono ben più ricchi, tuttavia il pane è su ogni tavola, e il suo consumo è quotidiano.

approfondisci

Gruppi di cammino

Lo svolgimento di attività motoria moderata e costante rappresenta uno strumento sia di prevenzione delle malattie sia di promozione della salute per ogni individuo. L’esistenza di una relazione tra attività fisica/stile di alimentazione, stato di salute e alcune malattie cronico-degenerative è riconosciuta da tempo ma, per contro, la nostra società sta diventando sempre più promotrice di un ambiente “obesogenico”, un ambiente che rende difficile per gli individui lo svolgimento di una regolare attività fisica e l’accesso ad un’alimentazione sana.

approfondisci