benvenuto nella pagina del progetto"Salute in comune"


IN EVIDENZA

AREA TEMATICA COMPORTAMENTI ADDITIVI (CONTRASTO ALLE DIPENDENZE)

BUONA PRASSI «POLICY DI AZIENDA LIBERA DAL FUMO»

Una policy sulla salute è un documento preparato in uno specifico contesto (azienda, scuola, associazione, ospedale, ecc.) per promuovere e condividere al proprio interno le buone pratiche per la promozione della salute e del benessere del personale, degli utenti e della comunità. Una policy deve essere scritta, chiara, in linea con le altre politiche e procedure già presenti nell’organizzazione, ed essere adeguatamente diffusa e conosciuta.

La policy deve essere applicabile a tutti i membri dell’organizzazione a prescindere dal grado di responsabilità, esperienza e ruolo ricoperto: deve applicarsi a tutto il personale dipendente, non dipendente, volontario o in formazione e anche a utenti, clienti, e frequentatori, se ve ne sono.

La policy dovrebbe contenere almeno i seguenti paragrafi/contenuti:

La policy deve essere introdotta da un paragrafo generale sulla sua finalità e sui suoi obiettivi. Obiettivi che devono essere espressi chiaramente e devono prevedere aspetti di sicurezza, salute e benessere, equità e coerenza delleprocedure, sostegno ai dipendenti, istruzione e formazione, monitoraggio e revisione.
La policy deve dichiarare a chi è diretta. Dovrebbe essere un documento sintetico che illustra ciò che ci si aspetta dalla Direzione, dal personale, da utenti e visitatori.
Nella policy devono essere delineati i benefici sulla salute e sulla sicurezza e i requisiti per rispettare le normative vigenti a livello nazionale ed europeo.
Quando si tratta di problemi di salute, la riservatezza è fondamentale: ci deve essere la più alta attenzione alla protezione dei dati sensibili secondo quanto previsto dalle vigenti normative. È indispensabile che le procedure utilizzate per registrare tutte le informazioni riguardanti i dipendenti siano conformi ai requisiti previsti dai più recenti regolamenti in materia.
La policy dovrebbe indicare i possibili percorsi disponibili per mantenere la salute (anche esterni all’organizzazione) e prevedere meccanismi di indirizzo delle persone con fattori di rischio verso i servizi di supporto disponibili. Un elenco di agenzie, servizi, risorse o possibilità di sostegno deve essere allegato alla policy per incoraggiare l’attivazione spontanea dei soggetti che vogliano, in una logica di empowerment, affrontare personalmente il proprio problema di salute.
Deve essere dichiarato quale linea di azione è presa in caso di violazione della policy, ad esempio procedure disciplinari.
Al fine di garantire che la policy sia efficace è indispensabile individuare sistemi di monitoraggio, ad esempio la conservazione dei documenti, la diffusione dei servizi di supporto, feedback da parte del personale, con un’indicazione di chi ha le singole specifiche responsabilità. Le modalità e la tempistica per la valutazione e la revisione della policy dovrebbero essere parte integrante del documento.
La titolarità di ogni singola fase del processo deve essere chiaramente identificata.
La data in cui la policy entra in vigore dovrebbe essere ben indicata all’inizio del documento.

 

BUONA PRASSI «ATTIVITA’ DEL MEDICO COMPETENTE»

I dati sulla prevalenza di malattie degenerative come quelle cardiovascolari e oncologiche mettono in risalto il ruolo protettivo svolto dall’adozione, nei propri comportamenti di vita, di abitudini salutari, la cui diffusione è influenzata da una corretta informazione e dal diffondersi di una maggiore cultura della prevenzione.

Gli operatori sanitari rivestono, in quest’ottica, un ruolo determinante, perché, pur trovandosi a intervenire in contesti molto diversi tra loro, possono informare i cittadini, verificare la presenza di abitudini di vita scorrette e motivare al cambiamento.

Il Medico Competente aziendale, utilizzando il counselling motivazionale, può rivestire un ruolo centrale nella modifica di alcuni comportamenti nel momento in cui incontra i lavoratori per il rilascio dell’idoneità al lavoro.

Per supportare gli operatori nell’utilzzo del counselling, Regione Lombardia, nel 2013, ha predisposto il documento "Il counselling motivazionale breve nella promozione di stili di vita favorevoli alla salute: lo strumento e i setting opportunistici".

Inoltre, per facilitare l’individuazione dei servizi presenti sul territorio di ATS Brescia, a cui inviare il lavoratore, in caso di necessità e di accordo con lo stesso, ATS di Brescia ha predisposto un opuscolo nel quale è possibile ritrovare alcune opportunità in tema di alimentazione, attività fisica, tabagismo e comportamenti additivi.

Pubblicato il 21.05.2020